
1fichier.com si basa su un modello di crittografia lato server, non lato client. I file transitano in chiaro verso l’infrastruttura prima di essere memorizzati. Questa architettura ha conseguenze dirette sulla riservatezza dei dati ospitati, e la piattaforma non fornisce lo stesso livello di trasparenza contrattuale delle soluzioni cloud progettate per un uso professionale.
Crittografia server contro crittografia end-to-end: ciò che 1fichier non fa
1fichier non offre crittografia end-to-end né crittografia lato client per impostazione predefinita. I file sono crittografati a livello di server, il che significa che l’host conserva tecnicamente la capacità di accedere ai contenuti memorizzati. In caso di richiesta giudiziaria o fuga di dati, nulla protegge il contenuto oltre il perimetro del server.
Consigliamo di crittografare localmente qualsiasi file sensibile prima del caricamento. Un contenitore VeraCrypt o un archivio 7-Zip con AES-256 e una password robusta neutralizza il rischio legato all’assenza di zero-knowledge. Questo strato manuale compensa parzialmente il deficit architettonico della piattaforma.
Per approfondire le impostazioni di sicurezza specifiche della piattaforma, puoi consultare Geeknology per 1fichier sicuro prima di configurare il tuo flusso di lavoro di trasferimento.

1fichier a confronto con Proton Drive, Tresorit e kDrive: confronto sulla riservatezza
Confrontare 1fichier con alternative europee crittografate end-to-end rivela un netto divario strutturale sulla protezione dei dati.
| Criterio | 1fichier | Proton Drive | Tresorit | kDrive (Infomaniak) |
|---|---|---|---|---|
| Crittografia | Lato server | End-to-end (zero-knowledge) | End-to-end (zero-knowledge) | Lato server + opzione crittografia client |
| Localizzazione dati | Francia (dettagli limitati) | Svizzera | Svizzera / UE | Svizzera |
| Conformità RGPD documentata | Parziale | Sì (DPA disponibile) | Sì (certificazioni ISO) | Sì (DPA, subappaltatori elencati) |
| Accesso host ai file | Tecnicamente possibile | Impossibile | Impossibile | Possibile tranne se la crittografia client è attivata |
| Uso raccomandato | File non sensibili | Documenti personali e professionali | Dati regolamentati | Collaborazione di squadra, archiviazione professionale |
Per documenti professionali o dati personali, 1fichier non offre le garanzie richieste. L’assenza di zero-knowledge e la mancanza di trasparenza sui subappaltatori e sulla localizzazione precisa dei dati lo pongono in una posizione di svantaggio rispetto a Proton Drive o Tresorit.
1fichier rimane pertinente per il trasferimento di file di grandi dimensioni non riservati: archivi di media, file di progetto non sensibili, risorse pubbliche. Utilizzarlo come archiviazione principale per dati regolamentati (salute, legale, HR) espone a un rischio di non conformità RGPD difficile da giustificare in caso di controllo.
Proteggere un account 1fichier: configurazione e igiene tecnica
L’interfaccia di amministrazione di 1fichier offre alcuni strumenti di sicurezza che la maggior parte degli utenti ignora.
- Password dedicata e gestore di password: non riutilizzare mai una password esistente. 1fichier non offre autenticazione a due fattori nativa, il che rende la password unica come unica barriera di accesso all’account
- Link di condivisione con scadenza: configura sempre una durata di validità breve su ogni link generato. Un link permanente indicizzabile da un motore di ricerca espone il file a chiunque
- Monitoraggio delle connessioni: controlla regolarmente la cronologia degli accessi all’account per rilevare eventuali connessioni sospette da un indirizzo IP sconosciuto
- Eliminazione proattiva: non lasciare file orfani sulla piattaforma. Ciò che non deve più essere condiviso deve essere rimosso dal server
Osserviamo che i problemi più frequenti su 1fichier (segnalati in particolare sulle piattaforme di recensioni) riguardano la gestione degli abbonamenti e il blocco VPN. La piattaforma vieta l’uso di attrezzature professionali (VPN, proxy) sulle offerte standard, il che complica la sicurezza del canale di trasferimento stesso.
Il problema VPN su 1fichier
Bloccare le VPN su un servizio di archiviazione file crea un paradosso di sicurezza. L’utente attento a proteggere il proprio traffico di rete si trova costretto a scaricare in chiaro. Questo blocco VPN indebolisce la catena di sicurezza globale, soprattutto su reti Wi-Fi pubbliche o condivise.
Le alternative come Proton Drive o kDrive non impongono restrizioni di questo tipo. Su Tresorit, l’uso di una VPN è persino raccomandato nella documentazione ufficiale.

Casi d’uso adatti: dove 1fichier mantiene la sua posizione nel 2026
Limitare 1fichier a usi non critici non è un giudizio di valore sulla piattaforma. È una conseguenza diretta della sua architettura tecnica.
Il servizio conserva vantaggi reali per il trasferimento occasionale di file di grandi dimensioni. La dimensione massima per file rimane tra le più generose del mercato, e l’accesso FTP disponibile sui conti premium facilita l’integrazione in flussi di lavoro automatizzati tramite API o script.
1fichier è adatto per la condivisione di file di grandi dimensioni non riservati, non per l’archiviazione duratura di dati sensibili. Un fotografo che invia rush a un cliente, uno sviluppatore che condivide un archivio di build, un formatore che mette a disposizione risorse didattiche: questi scenari sfruttano i punti di forza della piattaforma senza esporsi alle sue debolezze.
Per tutto ciò che riguarda i dati personali, i documenti contrattuali o i file soggetti a obblighi normativi, raccomandiamo di migrare verso una soluzione zero-knowledge ospitata in Svizzera o nell’UE con un DPA formalizzato. Il sovrapprezzo di un abbonamento a Tresorit o Proton Drive è giustificato non appena un solo file contiene dati identificabili.